I love Polyvore

lunedì 25 ottobre 2010

Il futuro è in mano alle brutte?

Sto sfogliando le pagine freschissime del numero di Glamour di Novembre e c'è qualcosa che stona, un quid dissonante: le muse di alcune campagne pubblicitarie non sono proprio definibili "belle".
Anzi,  con cosciotte non proprio slanciate, mascellone camuffate, regolarità facciale picassiana, dentatura da Topo Gigio fatico addirittura a eleggerle "carine"... e consideriamo che make-up e photoshop devono avere già fatto i loro miracoli!!!!
Balenciaga, Chanel, G-Star Raw hanno scelto come icone dei loro brand delle donne normali, che per una volta non ammiccano all'universo femminile con la loro superiore e irraggiungibile bellezza divina.
Ma stalvolta mi sembrano davvero troppo terrene: che non sia l'inizio dell'era delle brutte?

Analizzando attentamente queste "simpatiche" ragazze, mi sono accorta che hanno una cosa in comune. Riuscite a scoprire quale?

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