I love Polyvore

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domenica 28 novembre 2010

Back again to real life: Osklen

I'm back again!!!
Dopo essermi regalata un paio di occhi nuovi super-trendy sono tornata alla luce!!! E, ovvio, sono tornata attivissima anche sul piano shopping e ricerche di tendenze!

Settimana scorsa ho conosciuto un brand brasiliano che di latino ha ben poco: Osklen si ispira al mondo del surf e propone abbigliamento sporty chic con grande attenzione allo shaping.

Mi sono divertita insieme a uno stylist del brand a provare vari capi di sfilata, che secondo lui mi stavano perfettamente perchè incarno la donna Osklen... Mah. Di certo mi sentivo molto a mio agio in questi abiti comodi e ricercati al tempo stesso, come se fossero stati concepiti per me: una kiter con la passione per la moda e per la ricercatezza dei materiali.

Ho provato un vestito di felpa grigio mélange che sembrava disegnato da Balenciaga: spalle squadrate, fitting asciutto e trasformabile. Spostando il cappuccio, l'abitino casual da giorno si trasformava in outfit da sera con scollo sulla schiena!
Nota dolente: l'ho lasciato in negozio.
Prossima mossa: tornare ad acchiapparlo, se non è troppo tardi...

martedì 26 ottobre 2010

Roksanda Ilincic: elogio al dettaglio

Particolarmente anni '50, glam sopra ogni moda, elogio alla sartoria con satin tagliati al vivo e con lane  dalle fogge nette e rigorose che non lasciano spazio a inutili romanticherie.

Tutto questo è l'opera di Roksanda Ilincic, stilista serba che riesce ad avvolgere la sinuosità del corpo femminile con grazia e nitore delle linee sia di giorno che nel party time.

Stole di volpetagli asimmetrici, drappeggi come pepli da moderne dee greche, sete fluttuanti, guanti di pelle arricciati, incrostazioni di paillettes verticali ad addolcire la ruvidezza delle lane cotte portano sulle passerelle un immaginario fuori dal tempo. Mood ideale per chi come me non ama seguire i trend del momento, ma adora l'unicità dei dettagli che esaltano la femminilità.

Non a caso tra le sue fan vanta personaggi come Chloé Sevigny, Gwyneth Paltrow e Anna dello Russo...






lunedì 25 ottobre 2010

Gucci: la moda buona per i bambini

A Frida Giannini non manca certo la creatività imprenditoriale: per lanciare la nuova Gucci linea bimbo (in negozio dal 20 novembre) si è appoggiata a un progetto a sostegno della scolarizzazione infantile in Africa, devolvendo ben 1 milione di dollari all'Unicef.

Forse, proprio grazie a questo brillante escamotage, la responsabile del brand Gucci entrerà nella storia della maison per il lancio più low cost della storia!! E per di più condito di significato ethic chic, coinvolgendo una testimonial come Jennifer Lopez... A dire il vero fatico vederla nel ruolo di mammina dolce anche con i suoi gemelli Max e Emme in braccio, ma dal punto di vista di branding devo ammettere che funziona perfettamente come modello di ispirazione per il target di riferimento del brand, come icona fashion e donna sexy e di successo anche a 40 anni e dopo il parto senza mai rinuciare alla sua femminilità.
La mamma sexy cool fa tendenza.

Il futuro è in mano alle brutte?

Sto sfogliando le pagine freschissime del numero di Glamour di Novembre e c'è qualcosa che stona, un quid dissonante: le muse di alcune campagne pubblicitarie non sono proprio definibili "belle".
Anzi,  con cosciotte non proprio slanciate, mascellone camuffate, regolarità facciale picassiana, dentatura da Topo Gigio fatico addirittura a eleggerle "carine"... e consideriamo che make-up e photoshop devono avere già fatto i loro miracoli!!!!
Balenciaga, Chanel, G-Star Raw hanno scelto come icone dei loro brand delle donne normali, che per una volta non ammiccano all'universo femminile con la loro superiore e irraggiungibile bellezza divina.
Ma stalvolta mi sembrano davvero troppo terrene: che non sia l'inizio dell'era delle brutte?

Analizzando attentamente queste "simpatiche" ragazze, mi sono accorta che hanno una cosa in comune. Riuscite a scoprire quale?

sabato 23 ottobre 2010

Today it's Shoes Day!!!

Ero uscita alla ricerca di una borsa, ma poi sono incappata in occasioni che non potevo assolutamente lasciarmi sfuggire, sempre per quella questione della legge keynesiana dell'investimento per il futuro.
Un paio di décolletés di Dolce&Gabbana in superpromo ultimo numero sono un assioma, uno di quelli compresi nell'ABC che si insegna alla scuola materna contemporaneamente alle istruzioni su come allacciare le scarpe.

Sono appena rientrata con il mio preziosissimo ritrovamento, quando scorgo sotto il letto una pila impolverata di scatole intonse. Ops!

Jimmy Choo: ah sì le ballerine con punta ultra-sadomaso in vernice nella nuova colorazione della scorsa stagione, bordeaux maculate!!! Beh, credo siano ancora in attesa del look ideale...

Marc by Marc Jacobs: beh, la prima scelta (folle) per il primo outfit studiato per il matrimonio di mio fratello la scoresa estate. Peccato solo che mi abbia categoricamente vietato di presentarmi all'altare al suo fianco con queste fantastiche décolletés tasparenti con swarovsky (veri!!) in perfetto stile Cinderella!!


Pura Lopez: sandali in vernice spuntati con plateau scultura. Di certo facilemente abbinabili in questo grigio medio...

Beh, forse inizio a pensare che dovrei investire in Converse All Star, visto che sono le scarpe che scelgo strategicamente ogni mattina per non consumare i miei futuri pezzi vintage...

Dream of the Day: MIU MIU leather tote bag




venerdì 22 ottobre 2010

Borse delle mie brame

Bisogna iniziare a pensare agli investimenti per il futuro.
Punto n°1: una borsa cult oggi è una borsa vintage domani.
Allora con questa pillola di saggezza keynesiana in tasca (meglio nel portafoglio!) let's go shopping!!!!!!!!!!!!!

Ecco una piccola cernita di pezzi che saranno di sicuro rendimento nel futuro prossimo e che le nostre figlie saranno costrette a prestare al Guggenheim. ( e che noi non ci scolleremo di dosso
facilmente!!)