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martedì 3 maggio 2011

Gerard Harten: il fotografo dell'innocenza

Bambini che galleggiano nelle bolle di sapone, sospesi tra le nuvole di un universo luminoso dove il Bene sembra regnare indisturbato, ritratti rubati a un atico album di famiglia: Gerard Harten, colpisce per l'incanto che i suoi scatti comunicano.



Fotografo olandese specializzato a catturare la leggerezza dell'anima dei bambini ha collaborato con diverse testate tra cui Vogue Spain, sabato prossimo  sarà impegnato a Parigi in uno shooting per un'importante testata.

Per ora è tutto top secret, ma visto che sul set ci sarò anche io, svelerò presto ogni mistero!

venerdì 8 ottobre 2010

Balmain loves Sex Pistols: I did it my way

Sulle note di una stonata e dissacrante "I did it my way" di Frank Sinastra, cantata dalla voce inconfondibile del Re del punk Jonny Rotten, sfila a Parigi la donna Balmain per la primavera-estate 2010.

La canzone vuole essere un monito al mondo della moda: Chistophe Decardin vuole una donna punk rock, anticonvenzionale, sopra le righe, che non abbia mai paura di osare e affermare la propria personalità.

Giacche oversize anni 80 portate con pantaloni skinny arrotolati alla caviglia, minigonne paillettate, chiodo di pelle decorato con i tipici stilemi punk: zip, borchie, strappi, buchi e spille da balia sono disseminati ovunque nella collezione.

La bad girl di Balmain indossa magliette bucate, strappate o macchiate di sangue, jeans con stampa graffiti. Altro che sesso debole: sembra appena uscita da una rissa metropolitana!!!
E, ovviamnente, non manca all'appello una t-shirt con bandiera USA sapientemente profanata, un chiaro rimando al movimento punk.

Il brand francese vuole forse proporsi come simbolo della rabbia contro la borghesia? L'unica certezza è che il target di riferimento non mi pare possa essere proletario...

Maybe, è solo un divertissement estetico punk chic, che vedremo presto esibito da fashion addicts più o meno consapevoli.


mercoledì 6 ottobre 2010

Street fashion alla settimana della moda di Parigi

Gaultier, Balmain, Givenchy, Chanel.
Sono tutti nomi che evocano la grande tradizione della moda francese, che sono riusciti a reinventarsi in modo attuale per sdoganare nell'empireo del fashion moderno.
Solo che non sempre corrispondono alle tendenze delle strade che - si sa - a Parigi brulicano di uno stile romantico bohémien, intriso della grandezza ancora vivida della Rivoluzione francese.

C'è chi indossa total look Chanel con tanto di bordure e stivali in pelo di volpe, outfit all black dalle remiscenze neo-gotiche esibiti con aria disincantata, oppure Borsalino vintage mixati con abiti Zara e H&M.
Sembrano celebrare l'estro di Jean Paul Gaultier le t-shirt a righe indossate da marinarette rétro, che ben convivono accanto a maliziose scolarette anni '50 che esibiscono gonne in lana cotta e camicette clericali abbinate a boot open toe borchiati dal sapore rock.
In questo baillame, il leit motiv è il medesimo: stile.

Ma le cose cambiano se poi si incontrano ai Jardins del Tuileries icone della moda come Anna dello Russo con cappottino-scultura di Viktor&Rolf o con giacchina dalla macro applicazione piumata sulle spalle!
Elogio al purismo del fashion.






















Paris: la mode bon ton diventa low profile

A Parigi le sfilate primavera-estate 2011 stanno ormai volgendo al termine, quindi è tempo di fare qualche considerazione.



Chanel porta in passerella gli splendori del mito iniziato oltre un secolo fa da Mademoiselle Coco e tradotto nel XXI secolo dalla maestria visionaria del genio Karl Lagerfeld.


Il classico tailleur a gonna con giacchina alla coreana assume la prossima stagione un'aria shabby chic:
il tessuto è disseminato di tagli sdruciti che lasciano intravvedere il candore di camicette da collegiale.
Sarà colpa della crisi o del pauperismo dilagante, ma il risultato è un vero effetto barbon chic!!!!!!!!!!!! (molto parigino, però)

Attenzione prossimo vertice politico: presto vedremo la prémière dame Carla con abiti bucati.
E se questo non è low profile...



Chloé è la celebrazione del romanticismo bon ton che potrebbe trasudare dal guardaroba di un'étoile dell'Opéra.


Colori neutri dal bianco, beige, al marrone tabacco, ampie gonne di impalpabile chiffon, body che segnano le curve, eleganti e composti chignon, piatte ballerine ai piedi rimandano all'immaginario del balletto classico.


Chissà mai che la divina Eleonora Abbagnato non abbandoni i grandi stilisti italiani come Re Giorgio e Scervino a cui è tanto fedele?
Stiamo attenti ai suoi prossimi passi!

domenica 7 giugno 2009

Paris streets




Una vetrina très chic de Paris... per le strade della Ville Lumière si respira stile dovunque.