Ci sono testimoni oculari che hanno visto Anna Wintour applaudire alla sfilata di celebrazione dei quarant'anni di attività di Roberto Cavalli, garantendo allo stilista fiorentino un posto d'onore nell'empireo della storia della moda. Se questo non è successo!!
Lasciamo comunque ai posteri l'ardua sentenza...
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mercoledì 13 ottobre 2010
Anna Wintour convinta fan di Roberto Cavalli
lunedì 11 ottobre 2010
Accessori must have per la primavera-estate 2011: lista part 1
L'inizio dell'autunno ormai si è fatto sentire.
Per scongiurare temperature frescoline, umidità e clima uggioso, cosa c'è di meglio che non stilare la lista dei must have della primavera-estate 2011???
Di certo, pensare ai coloratissimi oggetti del desiderio per la prossima stagione, ci aiuterà ad affrontare meglio quella in corso!!! O quantomeno a sognare un po' a occhi aperti e ...calcolatrice alla mano.
Beh, in previsione dei prossimi acquisti, si potrebbe iniziare un razionalissimo piano di risparmio tagliando sulle spese superflue.
Platform Yves Saint Laurent.
Già che la sfilata è stata eccezionalmente raffinata, come ha anche decretato un guru dello stile come The Sartorialist, le scarpe non sono state da meno: elegantissime platform di suede nero slanciano l'allure femminile!!

Emanuel Ungaro lo riservo ai miei momenti bucolici, ovvero agli eventi mondani della primavera come battesimi e matrimoni. Un tocco di allegria floreale non guasta mai!


Sto rimirando le proposte di Prada, Balenciaga e Alexander Wang :
Per scongiurare temperature frescoline, umidità e clima uggioso, cosa c'è di meglio che non stilare la lista dei must have della primavera-estate 2011???
Di certo, pensare ai coloratissimi oggetti del desiderio per la prossima stagione, ci aiuterà ad affrontare meglio quella in corso!!! O quantomeno a sognare un po' a occhi aperti e ...calcolatrice alla mano.
Beh, in previsione dei prossimi acquisti, si potrebbe iniziare un razionalissimo piano di risparmio tagliando sulle spese superflue.
Mia personale lista del taglio dei costi:
- dentista (beh, lo sbiancamento al laser può aspettare),
- meccanico (devo guardare lo specchietto retrovisore quando faccio retromarcia),
- farmacia (potrei fare a meno dell'elisir di eterna giovinezza a base di ginseng, guaranà, polifenoli, rosa del deserto e qualche altro elemento introvabile che lo fa costare come un litro di Chanel n°5)
- profumeria (a proposito, ridurre il consumo di Chanel n°5... potrei trovare qualche profumo più abbordabile per il mio gatto Parnassus).
... Beh, per ora potrebbe anche andare.
Ora veniamo alla lista degli accessori must have per la Primavera-estate 2011!!!
Platform Yves Saint Laurent.
Già che la sfilata è stata eccezionalmente raffinata, come ha anche decretato un guru dello stile come The Sartorialist, le scarpe non sono state da meno: elegantissime platform di suede nero slanciano l'allure femminile!!

Restando sullo stesso tema, devo assolutamente inserire nella lista dei desideri anche i sandali di Alexander Mc Queen con il platform scultura! Anche se forse mi farebbero sembrare alta come un pivot...

Lo chicchissimo sandalo Valentino con micro borchie è perfetto per essere un po' punk style, ma in modo elegantemente sobrio.

Per il giorno, mi è caduto l'occhio sui sandali ultra flat di Giambattista Valli: dal mood neo-rinascimentale, nel loro rosso acceso evidenziano l'abbronzatura!! Anche in versione sexy con tacco a stiletto il rosso fa la sua figura!



Emanuel Ungaro lo riservo ai miei momenti bucolici, ovvero agli eventi mondani della primavera come battesimi e matrimoni. Un tocco di allegria floreale non guasta mai!

Per le serate in cui devo passare inosservata, è meglio non fare troppo rumore coi tacchi!! Allora la scarpa feticcio John Galliano potrà essermi di grande aiuto.

Sto rimirando le proposte di Prada, Balenciaga e Alexander Wang :
pare in stile Mod, zeppe di paglia abbinate a code di volpe, tacchi tozzi su bootie con calcagni a vista.
Di certo sono originali, ma quanto a femminilità non mi convincono del tutto...
Di certo sono originali, ma quanto a femminilità non mi convincono del tutto...
venerdì 8 ottobre 2010
Balmain loves Sex Pistols: I did it my way
Sulle note di una stonata e dissacrante "I did it my way" di Frank Sinastra, cantata dalla voce inconfondibile del Re del punk Jonny Rotten, sfila a Parigi la donna Balmain per la primavera-estate 2010.La canzone vuole essere un monito al mondo della moda: Chistophe Decardin vuole una donna punk rock, anticonvenzionale, sopra le righe, che non abbia mai paura di osare e affermare la propria personalità.
Giacche oversize anni 80 portate con pantaloni skinny arrotolati alla caviglia, minigonne paillettate, chiodo di pelle decorato con i tipici stilemi punk: zip, borchie, strappi, buchi e spille da balia sono disseminati ovunque nella collezione.
La bad girl di Balmain indossa magliette bucate, strappate o macchiate di sangue, jeans con stampa graffiti. Altro che sesso debole: sembra appena uscita da una rissa metropolitana!!!
E, ovviamnente, non manca all'appello una t-shirt con bandiera USA sapientemente profanata, un chiaro rimando al movimento punk.
Il brand francese vuole forse proporsi come simbolo della rabbia contro la borghesia? L'unica certezza è che il target di riferimento non mi pare possa essere proletario...
Maybe, è solo un divertissement estetico punk chic, che vedremo presto esibito da fashion addicts più o meno consapevoli.
mercoledì 6 ottobre 2010
Street fashion alla settimana della moda di Parigi
Gaultier, Balmain, Givenchy, Chanel.
Sono tutti nomi che evocano la grande tradizione della moda francese, che sono riusciti a reinventarsi in modo attuale per sdoganare nell'empireo del fashion moderno.
Solo che non sempre corrispondono alle tendenze delle strade che - si sa - a Parigi brulicano di uno stile romantico bohémien, intriso della grandezza ancora vivida della Rivoluzione francese.











C'è chi indossa total look Chanel con tanto di bordure e stivali in pelo di volpe, outfit all black dalle remiscenze neo-gotiche esibiti con aria disincantata, oppure Borsalino vintage mixati con abiti Zara e H&M.
Sembrano celebrare l'estro di Jean Paul Gaultier le t-shirt a righe indossate da marinarette rétro, che ben convivono accanto a maliziose scolarette anni '50 che esibiscono gonne in lana cotta e camicette clericali abbinate a boot open toe borchiati dal sapore rock.
In questo baillame, il leit motiv è il medesimo: stile.
Ma le cose cambiano se poi si incontrano ai Jardins del Tuileries icone della moda come Anna dello Russo con cappottino-scultura di Viktor&Rolf o con giacchina dalla macro applicazione piumata sulle spalle!
Elogio al purismo del fashion.
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Paris: la mode bon ton diventa low profile
A Parigi le sfilate primavera-estate 2011 stanno ormai volgendo al termine, quindi è tempo di fare qualche considerazione.Chanel porta in passerella gli splendori del mito iniziato oltre un secolo fa da Mademoiselle Coco e tradotto nel XXI secolo dalla maestria visionaria del genio Karl Lagerfeld.
Il classico tailleur a gonna con giacchina alla coreana assume la prossima stagione un'aria shabby chic:
il tessuto è disseminato di tagli sdruciti che lasciano intravvedere il candore di camicette da collegiale.
Sarà colpa della crisi o del pauperismo dilagante, ma il risultato è un vero effetto barbon chic!!!!!!!!!!!! (molto parigino, però)
Attenzione prossimo vertice politico: presto vedremo la prémière dame Carla con abiti bucati.
E se questo non è low profile...

Chloé è la celebrazione del romanticismo bon ton che potrebbe trasudare dal guardaroba di un'étoile dell'Opéra.
Colori neutri dal bianco, beige, al marrone tabacco, ampie gonne di impalpabile chiffon, body che segnano le curve, eleganti e composti chignon, piatte ballerine ai piedi rimandano all'immaginario del balletto classico.
Chissà mai che la divina Eleonora Abbagnato non abbandoni i grandi stilisti italiani come Re Giorgio e Scervino a cui è tanto fedele?
Stiamo attenti ai suoi prossimi passi!
mercoledì 29 settembre 2010
Victoria Beckham e Gwen Stefani: le donne della musica disegnano la moda
Da sempre la moda veste le icone della musica, basti pensare ai favolosi anni 80 in cui un lungimirante Versace ha visto le grandi potenzialità mediatiche del felice connubio siglando il look di star come Madonna e Prince.Da allora il percorso ha subito grandi evoluzioni, fino ad arrivare al fenomeno di oggi: i cantanti disegnano la moda.
Posh Spice, nonché moglie del calciatore sex-symbol più pagato e chiacchierato del mondo, ha debuttato da qualche stagione come stilista, disegnando una linea che oltre a portare il suo nome incarna appieno il suo stile sexy, raffinato e bon ton.
New York le modelle hanno sfilato come tanti cloni di Victoria Beckham, in un set fashionsta per eccellenza:
l'appartamento dove Carrie nelprimo film di Sex and The City sarebbe dovuta andare a vivere dopo il matrimonio.
Scelta molto intima e chic, che evoca chiaramente la filosofia del brand.
La collezione primavera-estate 2011 di Victoria è intrisa degli elementi cari alla ex-cantante, dalle sete fluttuanti, agli abiti dal taglio asciutto e avvolgente, fino alle zip che campeggiano sul retro di tubini iperfemminili tutti concepiti in colori pieni.

Dal viola al cipria, dal nero al bianco, fino al giallo ocra, tutti i colori sono rigorosamente monocromatici a sottolineare il design dei capi.
E che fine ha fatto la rokkeggiante leader dei No Doubts? Ora disegna la linea L.A.M.B., acronimo di Love Angel Music Baby (che letto di seguito si traduce con "agnello") che dà il nome anche a un disco che è valso a Gwen Stefani ben 5 Grammy Awards.
La bionda rock star dal 2005 calca le passerelle della moda con il suo stile crazy-fun, ispirato alla MTV generation che ama mixare gli stili dalla stamoa anni 70, al maculato super sexy fino alla tuta fluo con cappuccio da indossare con colori a constrato e t-shirt stampate.
La collezione primavera estate 2011 prevede Borsalino di paglia indossato su abiti destrutturati dalle stampe etniche o dal sapore gipsy, oppure su composé in tartan con hot pants esasperati da sandali con plateau dalla linea aggressiva.
Quali saranno le prossime note fashioniste delle pop star???
Non resta che seguire le loro gesta, da MTV alle passerelle più esclusive.
martedì 28 settembre 2010
Philippe Plein arriva in Chiesa

Lo stilista tedesco debutta nel quadrilatero Milanese e presenta la sua collezione primavera-estate 2011 in una chiesa sconsacrata del XVI secolo.
Di certo la Fondazione Metropolitana, affrescata dal maestro Antonio Campi, è una location cdal sapore gotico che non passa inosservata e comunica perfettamente la filosofia di lusso sofisticato, dissacrante del designer.
Non è un caso se il designer ha riscosso gli applausi di un'incantato parterre di giornalisti internazionali.
La donna di Philippe Plein è sexy, ha una allure rock che richiama dive maledette come Courtney Love.Le stampe a teschio, sono un leit motiv della collezione: decorano da un lato voluttuosi e fluttuanti abiti di georgette écru dal taglio romantico, dall'altro campeggiano ton sur ton su jeans skinny dall'effetto vissuto, come a volere essere un tributo al genio scomparso Alexander McQueen.
Il look proposto è originale e post-moderno, un sapiente mix tra romantico e femminile intriso di dettami punk. Trafori al laser effetto sangallo conferiscono un tocco bon ton biker di pelle nero, un must della cultura punk. Sandali con plateau da 15 cm incrostati di swarovsky e fibbie gioiello, rendono sensuale e elegante anche il più aggressivo leggins in vero pitone stretch.
La collezione è forse una celebrazione della storia della moda?
Intrisa di citazioni e déja vu più o meno inconsapevoli, dipinge la solita donna metropolitana che vuole osare ed è cosciente delle proprie armi. L'ennesima femme fatale.
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